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Questa immagine rappresenta il campanile
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Storia

Il nome di questo centro agricolo, situato alla destra del fiume Mella, vien fatto derivare dal gentilizio romano "Attius" o Attianus".
Il centro infatti fu certamente latifondo o villeggiatura di qualche signore romano di nome Icziano o Azziano o Azio o Accis, alle dipendenze del vicino vicum Magonis (Movico).
Nel secolo IX Azzano venne donato da imperatori franchi al monastero di Santa Giulia, per poi divenire Pieve dedicata a San Pietro, con presbiterio, scuola, ospedale.


Il 3 Agosto 1173 Rufo, arciprete di Azzano, ricevette una bolla inviata dal Papa Alessandro III, in cui venivano confermati i vasti possedimenti della chiesa di Azzano, la dipendenza della chiesa di Pievedizio ed altri privilegi.
Dopo un periodo di splendore il paese incominciò a decadere, tanto che nel 1510 il Papa,Giulio II, pensò di unire le rendite della pieve all'ospedale Maggiore di Brescia, al quale restano ancora in gran parte.
Nei secoli XVI e XVII il centro fu arricchito da un bel castello, in cui sostò anche Ugo Foscolo, passato dai Nigolini, ai Gambara e infine ai Vimercati.
Da visitare è sicuramente la parrocchia di S. Pietro e Paolo, edificata all'iniziio del XVIII secolo e decorata nel 1739 da Carlo e Giorgio Corbelli; restaurata ai primi del '900, conserva una bella pala d'altare, opera attribuita a Palma il Giovane.
L'economia del paese, basata essenzialmente sull'agricoltura, ha sviluppato soprattutto la coltura dei cereali, ampiamante prodotti grazie anche ad una efficiente rete idrica.